Anch'#ioleggoperché

Leggo da sempre, ma mi sono innamorata veramente della lettura solamente durante la prima media, quando ho incontrato Jane Austen. Orgoglio e pregiudizio è stato il mio primo amore letterario, il colpo di fulmine da cui è iniziato tutto. È stato il mio primo libro di spessore letto per scelta, non perché consigliato caldamente da qualche docente o dai genitori.

Lo trovai curiosando in uno scaffale di vecchi libri nella soffitta di mia nonna e la sua trama attirò la mia attenzione. Fu il mio primo classico. Il mio primo incontro con un personaggio che ho sentito davvero appartenermi, Elizabeth, caparbia e sensibile, che ha il coraggio di ribellarsi alle convenzioni sociali per raggiungere la propria felicità. Il mio primo innamoramento verso un altro personaggio, Darcy, che si innamora di una donna arguta e indipendente senza mai cercare di cambiarla. La letteratura di colpo diventò molto più che una bella narrazione.

Dopo tanti anni e tutti i libri letti – tra quelli che ho amato allo stesso modo, quelli dimenticati, quelli mai conclusi e quelli che attendono impazientemente sul comodino di essere letti – Orgoglio e pregiudizio rimarrà sempre il libro del cuore e Jane Austen un punto fermo… tanto che non potevo evitare di citarla nella mia tesina di Maturità.

È la prima volta che racconto cosa ha significato per me questo libro perché spesso, quando ne parlo, mi capita di sentirmi dire che è solo una bella storia o che è un libro da “femministe”. Può darsi, dipende dagli occhi con cui lo si legge e dall’opinione di ciascuno.

Oggi ho deciso di raccontare il motivo strettamente personale che mi lega a quella storia perché mi piace credere che ognuno abbia un libro del genere, un libro che ha aperto la strada a tutti gli altri, quello più importante. E se così non fosse, occorre cercarlo.

È questo uno dei motivi che mi ha spinta a donare un libro alla mia “vecchia” scuola. Un libro riesce a nascondere tra le proprie righe un universo in cui potersi perdere, riesce a farti viaggiare con la mente. Leggere significa imparare, riflettere, conoscere punti di vista diversi dai propri e situazioni a cui probabilmente non si sarebbe mai pensato; leggere insegna a mettersi nei panni degli altri immedesimandosi con i personaggi; leggere apre la mente, aiuta a crescere, a migliorarsi; a volte è anche un modo per staccare la spina dalla routine o per evadere da una pessima giornata e cercare rifugio in un mondo fantastico che non può darti altre delusioni.

Ho donato un classico della letteratura poiché penso che noi studenti abbiamo bisogno di essere spronati, di andare oltre la superficialità, di rispecchiarci nei personaggi. È la letteratura ad avere l’importante ruolo di farci interrogare su noi stessi, di stimolarci e di incuriosirci, di nutrire il nostro pensiero facendoci scoprire o ritrovare parti di noi attraverso il modo in cui un personaggio affronta la sua vita. È questo ciò di cui abbiamo inconsapevolmente bisogno.

Da quando ho iniziato a passare del tempo con un romanzo tra le mani egli occhi fra le righe la letteratura ha avuto un potere enorme su di me, soprattutto negli anni dell’adolescenza: misurandosi continuamente con la realtà mi ha fatto capire che al mondo ci sono tante persone che hanno i miei stessi desideri e le mie stesse domande e che quindi non sono mai sola.

È stato un grande piacere donare un libro alla scuola (non vi dirò quale ho scelto) che riserva sempre un piccolo spazio per i miei articoli e mi rende ancora partecipe di alcuni eventi. Colgo l’occasione per ringraziare la scuola per l’invito all’incontro del prossimo sabato 3 febbraio incentrato sull’iniziativa #IoLeggoPerché.

Vorrei ringraziare anche la libreria Diari di Bordo che ha accolto questa iniziativa. È una piccola libreria indipendente in un borghetto nel cuore di Parma che promuove la cultura in modo differente dalle altre librerie, dando spazio a realtà editoriali meno conosciute. Letture, musica e incontri con gli autori sono all’ordine del giorno per viaggiare anche solo sfogliando un libro. Condivido il loro entusiasmo, la creatività e la passione con cui lavorano, non a caso ho scelto di sostenere l’iniziativa #IoLeggoPerché tramite questa libreria. Se vi capita, fateci un salto!

#ioleggoperché è nazionale di promozione della lettura organizzata dall'Associazione Italiana Editori. È una grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche.

Grazie all’energia e all’impegno di librai, insegnanti, studenti, cittadini e editori che hanno contribuito, sono stati donati alle scuole parecchi libri che hanno contribuito ad arricchire il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche.

Lo scorso ottobre, da sabato 21 a domenica 29, nelle librerie aderenti è stato possibile acquistare libri da donare alle scuole dei quattro ordinamenti.

Al termine della raccolta, gli Editori hanno contribuito con un numero di libri pari alla donazione nazionale complessiva, donandoli alle biblioteche scolastiche.

Greta


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